MoltoMoltoLontano \ GUERNSEY TRAVEL DIARY - II - The discoveries

luglio 05, 2015






Eccomi giunta alla terza settimana del mio scambio alla pari nell'isola di Guernsey (UK).









LA LINGUA 

Con i tre bambini è abbastanza uno spasso. Il più piccolo ne ha una tutta sua di lingua, fatta di parole spezzate e accenni di pronuncia: sto imparando di più il Babynese che l'Inglese...
I due giovinetti di 11  e 9 anni si fanno capire, e a volte la ragazzina si spazientisce quando non afferro all'istante "prendimi la scatola del cucito" oppure "secondo te sarebbe meglio che chiedessi a Ben di fidanzarsi con me?" Ci sono questioni di cuore in sospeso qui, cose serie.
Con gli adulti parlare si rivela un po' più complicato, perchè utilizzano parole come "asciugatrice" e "scampi" e "documento di assicurazione per studenti che cercano un lavoro".

IL LAVORO

Non mi sarei mai aspettata che il weekend si rivelasse più impegnativo della settimana, nè che passare l'aspirapolvere sulla moquette facesse venire il mal di schiena. Ho scoperto che se lavo i piatti quattro volte al giorno le mani mi si screpolano e che tenere in braccio 10 kg di bambino non è una cosa così tenera e spontanea come sembra. 10 kg sono tanti, sopratutto se il bimbo in questione piange e vuole la mamma.
Dunque amo il lunedì, il mercoledì, il giovedì e il venerdì perchè i bambini sono a scuola fino alle sei, sopporto il mercoledì perchè la scuola finisce alle tre e odio il fine settimana perchè li ho sul groppone 48 ore su 48.







GLI ACQUISTI

Una crema per le mani, perchè le screpolature non mi piacciono e anche un phon. Sì, qui le persone non si asciugano i capelli. Si fanno la doccia la sera e vanno a letto con i capelli grondanti. Io non ce la posso fare, va contro la mia natura.

IL CLIMA 

La mattina fa fresco, da leggins e felpa, ma qui girano tutti come se fossimo ai Caraibi su una spiaggia bianca e assolata. Avevo finito i calzini e sono stata un giorno con i sandali nell'attesa che la lavatrice facesse il suo lavoro. Risulto? Ho il raffreddore. 

IL PANE TOSTATO

Ebbene sì, un paragrafo dedicato al pane tostato, perchè ragazzi, giuro su Zeus, che se lo merita tutto. Qui il pane tostato è un orgasmo di glutine: ha le fette sei volte più grandi rispetto a quelle della mulino bianco, e quando le si infilano nel tostapane rimangono soffici all'interno e croccanti all'esterno... Non potete capire che goduria se ci si spalma sopra il burro. Qui il burro è diverso, è più giallo rispetto al nostro, ed è salato.  Pane tostato e burro hanno vinto il premio Miglior Cibo di Guernsey Award. Sono più buoni anche dei crostacei e delle capesante che ho assaggiato. 

LE LATTINE

Ahimè qui le lattine vanno forte. Tutto si puo mettere e mangiare in lattina. Io prima di arrivare qui conoscevo solo bibite gassate in lattina, tonno in lattina e mais in lattina, forse anche le pesche sciroppate in lattina.
No, qui tutto può esserei convenzionato in can. Pollo? Sì. Macedonia? Sì. Ravioli? Purtroppo sì. Noodles? Anche. Fagioli? Come se piovessero lattine. Hot dog? Certo. Zuppe? Ovvio. Spaghetti al ragù? Sì, pure loro. Tutto qui può essere in can, tutto.
Ovviamente tutto ciò che è in can mi fa orrore solo a guardarlo. Macedonia in lattina, ma che cazzo di roba è?





Ludo.


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6 commenti

  1. Mi son diverrtito un mondo a passare una settimana (circa) su quella piccola isola (l'Inghilterra).
    Ero a Nottingham, città estremamente tranquillo, dove ho imparato alcune bizzarrie degli inglesi che mi hanno fatto rotolare dalle risate...

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    1. Risate me le faccio io se non mi abituo al fatto che a tavola non usano i tovaglioli! (;

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  2. Oh la meravigliosa vita da au-pair! Ci sono passata anche io e, escludendo i bambini, tutto sommato è un'ottima esperienza!

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    1. Di sicuro è un'esperienza, ottima non lo so! :P

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  3. Io avevo visto la pasta già condita in elegante busta di plastica, se non erro i ravioli, ma le lattine ancora no. E m'hai fatto venir voglia di pane e burro inglese.

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    1. Sono qui da un mese e alle lattine non mi sono ancora abituata :S

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