#Venerdì di Novembre - Se solo...

novembre 07, 2014

Quante volte è capitato di pensare di aver sbagliato tutto?
Quanto spesso ci si è mangiati le mani per non essere stati abbastanza coraggiosi da combattere per ciò che si voleva raggiungere?
E ancora, quante volte si avrebbe voluto osare, per poi alla fine essere rimasti immobili nel dubbio, pur sapendo che il risultato sarebbe stato solo una lunga collezione di rimpianti?
Pensate mai a come sarebbe potuta essere adesso la vostra vita se aveste preso decisioni differenti? O magari a come sarebbe se gli eventi avessero preso una piega invece che un'altra? E se il caso, il destino o come lo volete chiamare, vi avesse assistito? 
Basti (o basta?) pensare al film “Sliding doors” di  Peter Howitt del 1998, in cui vengono rappresentate due opzioni di vita possibili per la giovane protagonista Helen Quilley.
Si presentano due realtà parallele nel momento in cui Helen tenta di prendere un treno della metropolitana: le due vite sfilano probabili una accanto all'altra senza incrociarsi, come i binari della metro. 

Se si fosse data un'opportunità a quella persona? Se non si avesse ceduto a quell'altra? Si dice che siano meglio mille rimorsi che un solo rimpianto, ma è davvero così facile essere coraggiosi?


Ogni giorno la vita pone davanti ad ognuno piccole scelte che anche se forse appaiono insignificanti, conducono a determinate situazioni che a loro volta piazzano condizioni più o meno importanti, e queste condizioni spingono a comportamenti che potrebbero essere decisivi.
Non sono infatti le azioni quotidiane che definiscono chi siamo? 
In questo modo ogni avvenimento, piccolo e breve e forse poco concreto, acquista importanza: dal prendere l’autobus all'andare a comprare il giornale, dal fare la spesa al portare a spasso il cane, al partecipare ad un concerto rock al dare una carezza al bambino della propria vicina di casa.
Se al supermercato avessi comprato del pesce avariato, e se avessi avuto un'intossicazione alimentare, e se dalla lavanda gastrica avessi preso in tempo un tumore? E se il pesce avariato mi avesse salvato la vita? E se non ci fosse stato nessun tumore ma un bellissimo infermiere? 


Forse è inutile pensare al “ se solo fosse successo questo” o al “se solo mi fossi comportato in altro modo” perché tanto, non essendo andata così perché dilaniarsi e rimpiangere cose mai accadute? 
Eppure tutti noi, io compresa, siamo spinti da un senso di amarezza e frustrazione che ci fa domandare: se solo...?
Peraltro molte poche persone in molte poche situazioni vorrebbero davvero tornare indietro per mutare i propri comportamenti, poichè non riconoscere le proprie azioni è sinonimo del non riconoscere sé stessi, e quale paura è più terrificante di questa realtà?
Bisognerebbe carpe diem: cogliere le occasioni. Ma anche qui, se solo l'avessi colta prima? O se solo non l'avessi colta? 
Spesso non si realizza di star perdendo un’ opportunità perché magari si è distratti o timidi o insicuri. 
Ora dico a me stessa: Se solo domani si presentasse la fatidica opportunità, avrei il coraggio di coglierla?

E' incredibile come cambia la vita se
la palla va oltre la rete
o torna indietro, no?


F.

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7 commenti

  1. Se non la coglierai è perché NON deve andare così. E tu, come hai ben detto, sei te stessa (e riconosci te stessa) in base a ciò che vivi.

    Moz-

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    1. Questa teoria sul conoscere sè stessi mi sembra tanto una scusa per nascondere la vigliaccheria, tutti cuor di leone qui, eh?

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  2. Sinceramente, dato che credo nel libero arbitrio, non penso che le cose debbano andare necessariamente in un determinato modo, non c'è scritto da nessuna parte, perciò se perdi un' opportunità non hai altri da incolpare che te stesso (e la tua incredibile sfiga) e se invece riesci a coglierla non devi ringraziare il destino ma te stesso.
    F.

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  3. A volte la svolta è NON prendere i treni che passano , non tutti sono portatori di occasioni
    https://www.youtube.com/watch?v=XHb12peDrdE

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    1. Sono d'accordo, a volte bisogna accontentarsi e apprezzare ció che si ha

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  4. Si perde sempre qualcosa. Necessariamente se scegli di aprire una porta dovrai rinunciare ad aprirne altre.

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    1. Quanto sei pessimista! Perchè perdere? Magari prendere una scelta invece che un'altra permette di cambiare radicalmente la propria vita: sia in peggio che in meglio..
      Qui comunque stiamo cadendo un po' tutti su un lato filosofico che non sapevo di conoscere!

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