Piccolezze

16:18:00

Questo post non è tutta farina del mio sacco, è soprattutto farina del sacco di Patalice, che ormai seguo da quando ho iniziato a scrivere su AngoloGiro. Diciamo che è un 50 e 50, farina mista.
Pata, se stai leggendo batti un commento perchè ormai potrai definirti una vera influencer!

Ci sono piccolezze della mia vita di cui io non mi accorgo perchè so benissimo che ci sono. Come quando di notte scappa la pipì, non c'è bisogno di accendere la luce del corridoio per trovare la porta del bagno, è lì. Non si pensa su dove sia perchè lo si sa benissimo: spingo la maniglia e la porta si apre. 
Io posseggo cose della mia vita a cui non devo pensare, ma a cui penserei se non ci fossero.



Il cassetto che uso come comodino.
Il mio letto ha la testiera proprio accanto alla cassettiera, che è molto più alta rispetto al cuscino e che quindi non uso come come comodino. Sarebbe troppo scomodo. L'altezza-comodino perfetta è di almeno venti centimetri più in basso, quindi ogni sera apro il secondo cassetto della cassettiera e appoggio suoi pigiami impilati il libro che sto leggendo, il telefono e gli occhiali da vista.

L' assorbente nella tasca della mia borsa viola.
La borsa che uso per andare a scuola ha un piccola tasca laterale piena di roba che non mi serve: penne che non scrivono, monetine di bronzo, libretto delle giustificazioni, gomme da masticare sparse e sporche, burro di cacao rotto, mascara secco e sopratutto un assorbente interno. Di solito tutto quello che non è quest'assorbente va e viene, un giorno non c'è e due giorni dopo ricompare. Il burro di cacao, ad esempio, anche se ha il tappo rotto può essere ancora utilizzato, ma state sicuri che se la mattina mi serve scompare dalla tasca. L'assorbente invece è lì da sempre, si è tutto rotto, sfilacciato tra un libro di letteratura e un quaderno di filosofia. Dovrei buttarlo, ma ogni volta che lo vedo lo lascio dov'è, non so perchè, ormai siamo diventati amici.



Il buco nella tasca interna della mia giacca.
Un giorno scriverò un post sulla mia giacca, io e lei abbiamo una storia d'amore che dura da quattro anni. Mi ci sposerò con la mia giacca, me lo sento. Questa giacca ha un buco nella tasca interna del pile.
Quindici giorni dopo che i miei genitori e i miei nonni me l'hanno regalata per Natale, sono andata ad una festa nella casa di un amico. Appena arrivata mi sono sfilata la giacca e l'ho lasciata sul letto. Finita la festa prima di tornare a casa l'ho indossata e, affondando la mano nelle tasche, ho sentito che era bucata: il cane del padrone di casa si era mangiato la ciambella che ci tenevo dentro rosicchiando anche la stoffa.
Il perchè tenevo una ciambella dentro la tasca interna di pile della mia giacca nuova è un'altra storia.




Le liste
La mia è una malattia, forse anche in uno stadio piuttosto avanzato. 
Io faccio la lista di qualsiasi cosa. Quando scrivo qualsiasi in corsivo intendo proprio qualsiasi, senza sconti. Eccezion fatta per le liste più comuni che tengo nel promemoria del mio telefonino (lista delle cose da fare, dei film da vedere, dei libri da leggere, delle cose da comprare..), io ho una valanga di liste che per me me sono essenziali e che stipulo in ogni formato: la mia bacheca di sughero è la Grande Lista delle Cose da fare per essere Serena; il quaderno nero rilegato in filo è la Lista delle Cose da fare Prima di Morire -che è la lista più antica che tengo perchè ho iniziato a scriverla nel 2009 e ancora procede-. Ho un raccoglitore che contiene le liste dei libri che ho letto e dei film che ho visto al cinema dal 2013 ad oggi. Le note del telefono poi sono un'ammasso infinito di liste articolatissime di cui le miei preferite sono: Lista degli strafalcioni, ossia un elenco lunghissimo di gaffe che fa o dice BBF -"la frittata è tratta" e "quel che passa in buon vento" sono piuttosto divertenti-  e anche Lista delle Cattiverie che mi hai detto, dedicata a tutti gli insulti fantasiosi che mia madre mi riserba quando è in una sua crisi di psicopatia livello settemila e due oppure quando ne combino una delle mie.


Ludo.

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10 commenti

  1. Bello questo post. Bellissime queste piccolezze che sono così parte di noi che nemmeno le notiziamo.

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  2. le piccole cose che fanno "noi".
    bello bello.

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  3. Bel post! Strano pensare come sia tutto dannatamente vero e come sia facile non pensare a queste piccolezze, perché fanno parte di noiXD

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    1. e' un po stano, ma non troppo dai!

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  4. Vero, ci voleva un post di incoraghiamento alle cose che diamo per scontate, anche io, ora che mi ci fai pensare ne ho tante.
    Per quanto riguarda le tue, ti dico che le mie borse sono nello stesso stato delle tue, io ci butto la qualunque li dentro e ci restano per anni... gomme sparse qua e là comprese. Anche per le liste abbiamo la stessa mania, infatti nelle borse tra le altre cose ci trovi una quantità indefinita di foglietti di carta svolazzanti che poi quando realmente mi servono scompaiono.

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    1. *Incoraggiamento (quando sono con il cellulare sbaglio sempre qualche parola)

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    2. Dovremmo conoscerci franci, spunano troppe cose in comune per limitarci ai commenti!

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