Come i Rolling Stones hanno segnato in maniera indelebile la mia vita - Cronaca del più bel concerto di sempre

22:46:00

Ho usato un pennarello semi-indelebile per scrivermi Rolling Stones e Mick Jagger sulle cosce, a Marzo ho pianto le lacrime degli innocenti e supplicato le preghiere dei cattolici per convincere mio padre a comprarmi il biglietto del concerto che sarebbe stato in assoluto il migliore della mia vita, ho intasato il mio Ipod di tutte le loro canzoni che mi mancavano e ho riempito una bottiglia d'acqua gelida.

Il 22 giugno 2014, ve lo giuro, io c'ero.
Ero lì a cantare a squarcia cola Satisfaction , in compagnia della mia amica F. -quella snob ma simpatica- e con quattro ragazzi arrivati fin qui dall'Emilia Romagna -io e F. li avevamo adocchiati per bene visto che un di loro era di sicuro il fratello basso di Jared Leto e con molta casualità ci siamo posizionate proprio d'avanti a loro-. Erano increduli di essere riusciti ad abbordare due fighe -viva la modestia- proprio di Roma -"Oddio, ma siete di Roma Roma? Questa Roma qui? Questa con il Colosseo e la Fontana di Trevi?"-
Abbiamo bevuto con loro vino emiliano da una bottiglia di plastica e a turno ci hanno preso sulle spalle -Eh, sì ragazzi,sulle spalle proprio come succede nei film-
Cappellino -Il ragazzo che mi ha sollevato, di gran lunga il mio preferito, ma di cui purtroppo non ho capito bene il nome e lo identifico grazie al sue berretto- non si è limitato a prendere me -Ammetto di aver avuto un momento di imbarazzo mentre mi arrampicavo sulla sua schiena come una scimmia spastica- sulle spalle, ma si è caricato anche il fratellino tappo di Jared Leto -Per Zeus, che occhi che aveva!-, che come me e F., ha avuto la fortuna di scorgere qualcosa del maxi-schermo -individuare il palco si è dimostrata davvero un'utopia- solo quando è salito sulla groppa di Cappellino.

Alla fine del concerto, che davvero è stato qualcosa di epico, fantasmagorico, eccezionale, stupefacente, inaspettato, splendido, grandioso, monumentale ed eccentrico, mi è parso di ritrovarmi nella scena di World War Z quando gli Zombie si rovesciano uno sopra l'altro per scavalcare il muro che li divide dai vivi -Mancava Brad Pitt ed ero a posto-.

Vi abbandono con qualche fotografia scattata dal telefono -quindi venuta una schifezza- per farvi capire quanto davvero è stata figa questa giornata.



Le mie gambe che sono state
fotografate da un mega-fan
dei Rolling Stones come ricordo del
14OnFireTour a Roma.



La foto che ho scattato per non
perdere la speranza dopo
cinque ore d'attesa sotto il sole
e nessun segno di Mick o di altri.



Mick che mi saluta dal palco e mi invita a salire:
peccato che sono timida e ho rifiutato.

Oltre quelle manie quelle teste,
lì da qualche parte,
c'erano i Rolling Stones.
Almeno così mi avevano detto.


Foto scattata dalle spalle di Cappellino.
Anche questa è merito della schiena di
Cappellino.

Circo Massimo che vomita persone.


Molte persone.



Se siete stati al concerto battetemi un colpo nei commenti perchè magari siete gli emiliani con cui ho stretto amicizia e di cui non mi ricordo nessun nome oltre a "Fratellino tappo di Jared Leto" e "Cappellino". 
Se non siete stati al concerto potete rosicare nei commenti e farmi sentire una donna -ragazzina, meglio- molto fortunata.


Ludo.

You Might Also Like

5 commenti

  1. Sei fortunata.
    Gli Stones sono gli Stones :)

    Moz-

    RispondiElimina
  2. "Lapides Povolentes amo" diceva Luttazzi in un suo libro.
    Non c'ero, quindi puoi dirti fortunata. Non sarei riuscito ad andare anche volendo causa tempistiche lavorative.
    Mi consolo con il modesto concerto di Manu Chao, a pochi metri da casa.

    RispondiElimina
  3. Ho dovuto rinunciare ad andare al concerto degli Stones, nonostante il mio indiscusso amore per loro da quando ero una pischellina e iniziavo ad ascoltare i primi gruppi rock, per diversi motivi, quindi ho letto il tuo post con gli occhi (quasi letteralmente) a cuore e un'invidia mia provata prima.
    Hai messo i piedi nella "storia", beata te!
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, fai conto che mio padre quando mi ha vista uscire mi ha detto: stai andando ad ascoltare la storia della musica nel cuore della storia di Roma.

      Elimina
  4. fantastico gruppo in una fantastica città

    RispondiElimina

Blog Archive

Subscribe